Il trattamento delle lesioni a vetro smerigliato del polmone (GGO lesions)

Le lesioni polmonari a vetro smerigliato del polmone conosciute con il termine inglese di ground glass opacity (GGO) possono essere espressione di un particolare tipo di tumore classificato come adenocarcinoma lepidico. La incidenza di tale tipo di tumore è più elevata nei soggetti femminili e può essere non associata al fumo. Il trattamento è chirurgico e consiste nell’asportazione anatomica del segmento (quando possibile) o del lobo interessato dal tumore e nella linfoadenectomia radicale.

La UOC di chirurgia toracica della Università della Campania Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento delle lesioni GGO polmonari mediante l’esecuzione di interventi di Segmentectomia anatomica o lobectomia toracoscopica.

La risultati della nostra esperienza nel trattamento delle GGO sono stati recentemente pubblicati in uno studio Multicentrico nazionale pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Personalized Medicine (IF: 3.7)

https://www.mdpi.com/2075-4426/14/2/153

Immunoterapia nel trattamento del tumore del polmone in stadio avanzato

La chirurgia ha un ruolo sempre più importante anche nei pazienti con tumore in stadio avanzato. Infatti, in casi selezionati è indicata l’esecuzione di una biopsia chirurgica alfine di valutare il profilo molecolare tumorale e pianificare il trattamento immunoterapico. Presso la UOC di chirurgica toracica della Università della Campania Vanvitelli grazie all’utilizzo di tecniche mininvasive e’ possibile eseguire biopsie chirurgiche anche nei pazienti con severe comorbidita’. Il paziente viene poi valutato dal gruppo oncologico per il trattamento immunoterapico alla luce del profilo genico del tumore.

Tale strategia è stata definita in un recente editoriale del nostro gruppo pubblicato sulla rivista internazionale AME Clinical Trials Review

https://actr.amegroups.org/article/view/8870/pdf

Blocco paravertebrale in corso di interventi di toracoscopia

Il controllo del dolore dopo interventi di lobectomia toracoscopia è fondamentale per il decorso postoperatorio del paziente.

Presso la UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli è presente un team di anestesisti dedicati alla chirurgia toracica che utilizzano una analgesia ‘personalizzata’ ritagliata sulle condizioni cliniche del paziente.

Tra le diverse strategie, il blocco paravertebrale è tra quelle più utilizzate in corso di interventi di toracoscopia.

In uno studio prospettico randomizzato abbiamo valutato per la prima volta l’utilizzo del Blue di metilene associato alla ecografia per identificare con maggiore precisione dove eseguire il Blocco paravertebrale e migliorarne l’effetto analgesico.

Il nostro studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale Annals of Thoracic Surgery, organo ufficiale della Società Americana di Chirurgia toracica (STS)

https://doi.org/10.1016/j.atssr.2023.12.013

Stenosi neoplastiche delle vie aeree

Le stenosi neoplastiche della trachea rappresentano una emergenza. Il trattamento consiste nella resezione del tumore con laser ed il posizionamento di stent alfine di ristabilire la pervieta’ tracheale ed assicurare la ventilazione.

La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli è un centro di riferimento per la resezione con laser dei tumori delle vie aeree mediante utilizzo di broncoscopia rigida.

Il video mostra la resezione con laser di un tumore che ostruiva quasi completamente la trachea non permettendo la ventilazione ed il successivo posizionamento di stent in silicone di Dumon

Il trattamento del cancro del polmone nei pazienti sottoposti a riduzione di volume polmonare broncoscopica per enfisema polmonare

Le valvole endobronchiali sono un trattamento innovativo per la cura dell’enfisema polmonare. La UOC di Chirurgia toracica della Università Vanvitelli di Napoli è uno dei centri di riferimento nazionale dove è possibile eseguire tale procedura. Poiché il fumo è un fattore di rischio sia dell’enfisema polmonare che del cancro del polmone, e’ possibile che pazienti sottoposti a trattamento endoscopico di riduzione polmonare con valvole endobronchial possono sviluppare un cancro del polmone.

In uno studio multicentrico internazionale coordinato dalla UOC di chirurgia toracica dell’ Università Vanvitelli di Napoli sono stati valutati i risultati del trattamento chirurgico del cancro del polmone in una una selezionata coorte di paziente precedentemente sottoposti ad intervento di riduzione volumetrica polmonare per enfisema polmonare

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale Cancers (I.F. 5.2)

https://www.mdpi.com/2072-6694/16/3/605

Trattamento mini-invasivi combinato ernia paraesofagea e del cancro del polmone

La chirurgia mininvasiva consiste nel trattamento di patologie localizzate in qualsiasi distretto anatomico utilizzando piccole incisioni supportate dalla visione endoscopica invece di eseguire incisioni maggiori con una visione a cielo aperto. I vantaggi sono notevoli quali la minore comorbidita’ e mortalità, ed un più rapido recupero funzionale oltre al vantaggio estetico.

La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento mininvasivo dei tumori del polmone mediante tecnica toracoscopica.

In un recente lavoro pubblicato su JTCVS techniques, rivista ufficiale della società americana di chirurgia toracica (AATS), viene riportato un caso molto complesso in cui un paziente affetto da ernia iatale e cancro del polmone è stato sottoposto nella stessa seduta alla riduzione dell’ernia iatale in laparoscopia ed all’asportazione del cancro del polmone in toracoscopia.

https://doi.org/10.1016/j.xjtc.2022.09.006

https://youtube.com/@alfonsofiorellithoracicsurgery?si=sWupSOf9MQAsOyd-

Anartoma polmonare: è sempre un tumore benigno ?

L’amartoma polmonare e’ un tumore benigno del polmone. Radiologicamente si manifesta come una lesione rotondeggiante, a margini bene delineati e talvolta con presenza di calcificazioni ma in assenza di cellule maligne all’esame istologico.

Nel caso in esame l’amartoma si presentava radiologicamente come una voluminosa lesione che interessava la parte inferiore dell’emitorace sinistro e dislocava controlateralmente il cuore e le altre strutture mediastiniche. Pertanto si procedeva alla sua asportazione chirurgica. L’esame istologico, eseguito dall’equipe diretta dal Prof Renato Franco, mostrava la presenza di cellule maligne da leimiosarcoma associate all’amartoma.

Il caso è eccezionale in quanto per la prima volta dimostra la presenza di un tumore maligno e benigno nella stessa lesione. Pertanto tale risultato, se confermato in studi futuri, potrebbe avere importanti riflessi sul trattamento dell’ amartoma polmonare e supportare la sua asportazione per la possibile coesistenza di lesioni maligne.

http://Pathologica – Journal of the Italian Society of Anatomic Pathology and Diagnostic Cytopathology. 115, 6 (Dec. 2023), 325-332. DOI:https://doi.org/10.32074/10.32074/1591-951X-941

Utilizzo del modello 3D per facilitare asportazione toracoscopica dei noduli polmonari

Il nodulo polmonare rappresenta ancora oggi un dilemma diagnostico. Sebbene le indagini diagnostiche quali la PET possono orientare sulla natura delle lesione, occorre tenere presente che alcuni tipi di tumore non presentano captazione alla PET soprattutto se di piccole dimensioni e con componente non solida. In questi casi l’asportazione chirurgica rimane l’unica strategia per la definizione istologica.

La identificazione del nodulo in corso di toracoscopia rispetto alla tecnica tradizionale in open può risultare difficoltosa per la impossibilità della palpazione manuale soprattutto se il nodulo è di dimensioni inferiore al centimetro e localizzato al centro del

parenchima polmonare.

Alfine di facilitare la identificazione toracoscopica del nodulo polmonare, presso la UOC di Chirurgia Toracica della Università della Campania Luigi Vanvitelli è stata ideata una nuova strategia che utilizza la creazione di un modello tridimensionale (3D). Utilizzando le immagini TAC del paziente, viene creato un modello 3D che definisce le dimensioni del nodulo, la sua posizione ed i rapporti con le strutture anatomiche circostanti. Tutte queste informazioni facilitano la identificazione del nodulo in quanto guidano l’operatore, come un navigatore, nella posizione dove il nodulo è localizzato.

Tale strategia è stata presentata allo scorso congresso della Società Europea di Chirurgia Toracica (ESTS) 2023 e pubblicato sulla rivista internazionale Thoracic Cancer

http://doi.org/10.1111/1759-7714.15131

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Il trattamento endoscopico delle stenosi neoplastiche delle vie aeree principali

Le stenosi neoplastiche quando interessano le vie aeree principali (trachea, carena ed i due bronchi) richiedono un trattamento di emergenza.

Il posizionamento di uno stent a forma di Y rappresenta l’unica strategia che permette di ripristinare il lume della via aerea e la ventilazione del polmone e di programmare terapie quali chemioterapia, radioterapia, immunoterapia per il trattamento della neoplasia. Lo stent è un trattamento reversibile in quanto può essere rimosso in caso di risoluzione della stenosi neoplastica per la riduzione del tumore.

La UOC di chirurgia toracica della Azienda Universitaria Policlinico Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento mininvasivo delle patologie delle vie aeree mediante broncoscopia rigida e laser.

Tale esperienza è stata maturata dal prof. Alfonso Fiorelli in due fellow presso il centro di broncoscopia interventistica dell’Hopital Foch di Parigi diretto dalla prof.ssa Colchenne e successivamente presso il centro di endoscopia interventistica dell’Ospedale Forlanini di Roma diretto dal prof. Galluccio.

Il video mostra il trattamento in emergenza del posizionamento di stent a Y presso la UOC di Chirurgia Toracica in una paziente con insufficienza respiratoria severa da stenosi centrale neoplastica che è andata in progressione di malattia nonostante il trattamento chemioterapico. Il ripristino della pervieta’ della via aerea ha evitato la intubazione, ha assicurato la ventilazione ed ha permesso di programmare il trattamento radioterapico.

La nostra esperienza è stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Shanghai Chest

https://shc.amegroups.org/article/view/4105/html

https://youtu.be/lyQkjTBHZKw?si=NPWpsWye66173HDS

Il trattamento del tumore del polmone nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva

Il fumo e’ il principale fattore di rischio per la insorgenza del cancro del polmone ed è associato ad altre patologie tra cui la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Pertanto, in molti casi, i soggetti con BPCO possono sviluppare un cancro del polmone. Poiché la BPCO riduce la funzionalità respiratoria, la resezione del tumore in questi pazienti deve essere valutata con attenzione alfine di evitare una insufficienza respiratoria irreversibile dopo l’asportazione del parenchima polmonare sede di neoplasia.

Il prof. Alfonso Fiorelli ha pubblicato diversi studi sulla funzionalità respiratoria post resezione polmonare ed ha partecipato come co-autore alla stesura delle linee guida internazionali del trattamento del cancro del polmone nei soggetti affetti da BPCO .

Tali linee guida sono state recentemente pubblicate sulla rivista internazionale Translational Lung Cancer Research (impact factor: 5.9)

https://tlcr.amegroups.org/issue/view/711