Trattamento chirurgico delle bolle di enfisema

L’enfisema bolloso è una condizione clinica caratterizzata dalla rottura dei setti elastici polmonari e nella formazione di una cavità aerea nel polmone che non partecipa agli scambi respiratori. La bolla di enfisema si definisce gigante quando interessa almeno il 30% della cavità toracica. Clinicamente può essere silente o manifestarsi con dispnea dovuta alla compressione del parenchima polmonare limitrifo. In caso di rottura, la comunicazione con la cavità toracica causa pneumotorace (spontaneo secondario) con dolore toracico acuto e difficoltà respiratoria. Il trattamento della bolla di enfisema è chirurgico e consiste nella sua asportazione (bullectomia) con tecniche mini-invasive( toracoscopia o robotica) associata alla iniezione di talco nella cavità  toracica alfine di favorire l’adesione della pleura parietale a quella viscerale (pleurodesi) e ridurre il rischio di perdite aeree. 

L’intervento di bullectomia è praticato routinariamente presso la UOC di Chirurgia Toracica della Università Vanvitelli di Napoli.

Il video mostra un esempio di bullectomia toracoscopica.

https://youtu.be/s7UtPCkG0dI?si=hbtkFsEZbjG09Myq

Stato nutrizionale ed intervento di resezione polmonare

L’intervento chirurgico di resezione polmonare può avere effetti sulla composizione del tessuto adiposo e muscolare soprattutto nel decorso postoperatorio. La riduzione del peso e della massa muscolare con un aumento degli indici di flogosi ritarda i processi di cicatrizzazione e favorisce l’insorgenza di complicanze postoperatorie quali fistole bronchiali e perdite aeree prolungate. Inoltre, rende i pazienti più fragili alla somministrazione di terapie adiuvanti quali chemioterapia, immunoterapia, terapia biologica o radioterapia quando indicate. 

Presso la UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli di Napoli tutti i pazienti candidati ad interventi chirurgici sono valutati con una particolare attenzione allo stato nutrizionale che ha un valore predittivo importante nella scelta dell’intervento da eseguire e sul decorso postoperatorio.

Un nostro lavoro pubblicato sulla rivista internazionale Thoracic Cancer (I.F. 2.8) ha evidenziato l’importanza di particolari indici quali la Adiponectina e gli indici di flogosi come la PCR sul decorso postoperatorio dei pazienti sottoposti ad interventi di resezione polmonare toracoscopica per il trattamento del cancro del polmone.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39652453/

Lobectomia robotica inferiore sinistra in paziente con scissure incomplete (grado 3)

La chirurgia robotica rappresenta la evoluzione delle tecniche chirurgiche mini invasive. Le braccia robotiche sono direzionate dal chirurgo da una console e possono eseguire interventi di alta precisione attraverso una visione tridimensionale. In chirurgia toracica la chirurgia robotica è particolarmente indicata per la esecuzione di interventi diagnostici e terapeutici per le patologie mediastiniche e polmonari. La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli esegue routinariamente interventi di chirurgia robotica. Il video mostra  la asportazione del lobo inferiore sede di neoplasia (lobectomia) in presenza di scissure incomplete (III grado). 

https://youtu.be/m9-uhlrufxE?si=JxmFiklVz7TXHWO7

Valutazione con TAC tridimensionale per identificazione di anomalie vascolari

La valutazione pre operatoria delle immagini del paziente e la simulazione di un intervento chirurgico e’ alla base del successo e del risultato della procedura. Attraverso la ricostruzione tridimensionale delle immagini TAC e’ possibile identificare anomalie vascolari e pianificare l’intervento chirurgico. Il caso in esame è un esempio emblematico. Un paziente presentava un anomalia vascolare: il tronco della vena polmonare del lobo superiore originava direttamente dalla vena cava superiore. La tac tridimensionale ha permesso di valutare il decorso anomalo della vena polmonare superiore,  di pianificare l’isolamento e la resezione del vaso anomalo in toracoscopia ed eventuali strategie da adottare in corso di emergenza dovuta alla sua rottura. 

La nostra esperienza dell’utilizzo della TAC tridimensionale per eseguire interventi di resezione polmonare complessa in toracoscopia e’ stata pubblicata sulla rivista internazionale Thoracic Cancer (IF 2,8)

Presso la UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli le immagini TAC dei pazienti vengono rielaborate prima dell’intervento chirurgico con ricostruzione multiplanare ed in casi selezionati con successiva ricostruzione tridimensionale. 

L’accurato studio pre operatorio del paziente rimane la chiave del successo di qualsiasi intervento chirurgico

http://dx.doi.org/10.1111/1759-7714.15525

https://youtu.be/ABtIfanuZNc?si=SmNLVMj0FPeP-0hG

Segmentectomia toracoscopica in presenza di scissure interlobari fuse

La resezione chirurgica è il trattamento di scelta per il cancro del polmone negli stadi iniziali. L’intervento  consiste nell’asportazione del lobo interessato dal tumore (lobectomia) e dei linfonodi ilari e mediastinici. Tuttavia in alcuni casi, per le comorbidita’ pre operatorie e la avanzata età del paziente, la lobectomia può non essere indicata. Un intervento alternativo è la segmentectomia, una resezione meno estesa della lobectomia, che consiste nell’asportazione del singolo segmento sede del tumore (segmentectomia) e dei linfonodi. 

Negli stadi iniziali del tumore, diversi studi hanno dimostrato che la segmentectomia ha la stessa validità oncologica della lobectomia e tali risultati sono stati confermati da un recente studio multicentrico internazionale a cui ha partecipato il nostro centro insieme al Barts Thorax Centre di Londra, allo Shanghai Chest Hospital di Shanghai, e la chirurgia toracica dell’Università di Parma pubblicato sulla rivista internazionale Jorunal of surgical research (I.F. 3.8).

La segmentectomia resta una procedura tecnicamente complessa soprattutto nei pazienti enfisematosi e quando le scissure polmonari sono completamente fuse. In questi casi per facilitare la sezione della scissura potrebbe essere indicata prima l’asportazione dei linfonodi ilari e  successivamente la sezione della scissura dopo avere identificato l’arteria polmonare. 

La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli di Napoli è un centro di riferimento per la esecuzione delle segmentectomie polmonari con tecnica mini invasiva alla luce dell’esperienza mutuata 

allo Shanghai Chest Hospital sotto la guida del Prof Fang. 

Il video mostra una segmentectomia in una paziente obesa con scissure fuse in cui l’esecuzione dell’intervento è stato possibile con la asportazione in primis dei linfonodi ilari e mediastinici.

https://youtu.be/RYXD4GarE7g?si=OR0nFF1YPKsf678N

Linfoadenectomia mediastinica robotica

La chirurgia robotica rappresenta la evoluzione delle tecniche chirurgiche mini invasive. Le braccia robotiche sono comandate dal chirurgo da una console e possono eseguire interventi di alta precisione attraverso una visione tridimensionale. In chirurgia toracica la chirurgia robotica è particolarmente indicata per la esecuzione di interventi diagnostici e terapeutici per le patologie mediastiniche e polmonari. La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli esegue routinariamente interventi di chirurgia robotica. Il video mostra  la asportazione dei linfonodi del mediastino a destra. 

https://youtu.be/ZR4ppvmN9JY?si=UEudBNg1N8dMOrbb

Y stent per il trattamento endoscopico delle stenosi tracheali

Le stenosi neoplastiche della carena rappresentano un urgenza endoscopica. Il posizionamento di una protesi ad Y rappresenta la strategia di scelta nella maggior parte dei casi alfine di ristabilire la pervi età della via aerea ed assicurare la ventilazione.

La protesi a Y presenta due branche laterali uno per il bronco di sinistra ed uno per quello di destra ed una branca centrale per la trachea. La branca di sinistra è più lunga rispetto alla branca di destra. Tuttavia in alcun casi la stenosi neoplastica che interessa il bronco principale di destra ha una maggiore estensione rispetto a quella del bronco principale di sinistra. In questi pazienti il posizionamento standard della protesi ad Y potrebbe non essere indicato. Per risolvere tale problema, abbiamo ideato una nuova tecnica che consiste nell’invertire il posizionamento delle branche della protesi ad Y. Nel bronco principale di destra viene inserita la branca di sinistra (più lunga) e nel bronco di sinistra la branca di destra (più corta). In questo modo la branca di sinistra più lunga può coprire interamente la stenosi neoplastica del bronco di destra. Tale procedura è stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Thoracic Cancer.

La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli si conferma un centro di riferimento per il trattamento endoscopico mini-invasivo delle patologie delle vie aeree 

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39431426/

https://youtu.be/JYCqlCiZjqA?si=opgycDnletf2KCfL

Full thorascopic lobectomy

La lobectomia toracoscopia solitamente viene eseguita mediante una o più incisioni della lunghezza di 3-4 cm circa in cui sono inseriti gli strumenti e l’ottica. La full thoracoscopy e’ una variante della toracoscopia tradizionale. Si utilizzano tre incisioni della lunghezza di 1 cm e la CO2, che favorisce il collasso del polmone e l’isolamento delle strutture ilari, come per la chirurgia robotica. Il vantaggio rispetto alla tecnica tradizionale e’ la minore dimensione delle incisioni ed una dissezione meno traumatica. 

Il video mostra l’asportazione del lobo medio utilizzando la full thoracoscopy. Il lobo medio, essendo di piccole dimensioni, viene estratto dal torace attraverso la centimetrica incisione endoscopica. 

https://youtu.be/iEJ741GDHsA?si=GBhBVacFSd0IBRbC

 

Trattamento chirurgico dei tumori neurogeni intratoracici

Gli swannomi intratoracici sono tumori neurogeni localizzati nel mediastino posteriore. Quando i tumori  interessano anche  il midollo spinale, è indicato un intervento combinato di neurochirurgia e chirurgia toracica che consiste nella resezione intramidollare e toracica. La resezione toracica può essere eseguita nella stessa seduta in toracoscopia considerata la ridotta invasivita’ ed il minore rischio di complicanze postoperatorie rispetto all’intervento tradizionale in toracotomia. 

La nostra esperienza multicentrica è stata pubblicata sulla rivista internazionale Neurosurgery (I.F. 5.1)

Il chilotorace: trattamento toracoscopico

Il chilotorace è una condizione patologica caratterizzata dall’accumulo di linfa nella cavità pleurica in seguito alla lesione del dotto toracico che può essere causata da un trauma, da un intervento chirurgico o un tumore. 

E’ una condizione clinica particolarmente debilitante in quanto comporta la progressiva perdita di lipidi con aumento del rischio di infezioni per la riduzione delle risposte immunitarie. Pertanto richiede un trattamento tempestivo. La terapia conservativa consiste nel  digiuno assoluto alfine di ridurre la produzione di linfa e favorire la chiusura spontanea della lesione del dotto e nel posizionamento di drenaggio toracico per favorire la ti espansione del polmone e migliorare la respirazione. 

Se la perdita di linfa persiste e’ indicato il trattamento chirurgico che consiste nell’identificare il punto in cui il dotto toracico è leso e procedere alla sua legatura. Tuttavia  in corso di intervento chirurgico il dotto toracico non è sempre identificabile ed in alcuni casi sono lesi dei piccoli vasi linfatici che per le esigue dimensioni non è possibile legare. Per il trattamento di questi casi particolari, recentemente abbiamo pubblicato una nuova strategia per il trattamento del chilotorace in toracoscopia. Una volta identificata la fonte della fuoriuscita della linfa, a tale livello viene posizionata un patch di collagene che agisce come una “toppa” e va a sigillare la perdita di linfa. La nostra strategia è stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Hearth, Lung and Circulation (I.F. 2.7)

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