Resezione piramide basale con tecnica robotica

La segmentectomia è un particolare tipo di resezione che consiste nell’asportare solo una parte del lobo polmonare ed è indicato per il trattamento dei tumori allo stadio inziale, nei pazienti con limitata riserva funzionale che non possono tollerare resezioni polmonari più estese o in caso di metastasi che per la particolare sede anatomica non è possibile asportare con resezione atipica. La UOC di Chirurgia toracica del Policlinico Vanvitelli è un centro di riferimento per la esecuzione degli interventi di segmentectomia in particolare mediante tecnica robotica. Nel caso in esame il paziente presentava metastasi unica da adenocarcinoma del colon localizzata alla piramide basale destra, in prossimità delle strutture ilari. Pertanto, è stata eseguita con tecnica robotica la asportazione anatomica della piramide basale del lobo inferiore del polmone destro risparmiando il segmento apicale. Il robot grazie alla precisione dei movimenti delle braccia ed alla visione 3D facilita la identificazione delle strutture ilari segmentarie e la asportazione anatomica del segmento/i sede della neoplasia.

https://youtu.be/CnH_Gr2YgkI?si=A9fvzl2h1hKf84vA

Ricanalizzazione stenosi tracheale critica da compressione ab estrinseco

La UOC chirurgia toracica della Università Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento mini-invasivo con tecnica toracoscopica e robotica  non solo delle patologie del distretto polmonare, pleurico e mediastinico ma anche delle vie aeree mediante l’utilizzo del Broncoscopio rigido.

Il caso riporta una stenosi critica della trachea per compressione ab estrinseco causata da un tumore mediastinico che causa una severa insufficienza respiratoria. 

La trachea è stata ricanalizzata mediante il posizionamento di una protesi metallica con Broncoscopio rigido. Tale procedura ha stabilizzato la via aerea, assicurato la ventilazione con prospettive per eventuali interventi chirurgici

https://youtu.be/E8YfA4v9mss?si=Rmcjv_bBeAPpszgG

Tunnelizzazione della scissura toracoscopica

La sezione delle scissure interlobari quando sono fuse e non ben delineate può risultare tecnicamente difficile soprattutto in corso di chirurgia mininvasiva ed associata a emorragia e perdite aerea. 

La tunnelizzazione della scissura rappresenta una variante della fissure less technique per esecuzione di resezioni anatomiche polmonari (lobectomia e segmentectomia) in presenza di scissure fuse e non delineate. 

Il video mostra un esempio di tunnelizzazione della scissura in corso di lobectomia inferiore sinistra eseguita in toracoscopia per il trattamento del cancro del polmone. 

https://youtu.be/1_C5a4Oaw5M?si=gxfIfM0ZdRWjScuI

Ricanalizzazione endoscopica per il trattamento delle stenosi tracheali neoplastiche

Le stenosi neoplastiche quando interessano la trachea richiedono un trattamento di emergenza. La Disostruzione endoscopica ed il 

posizionamento di uno stent rappresenta l’unica strategia che permette di ripristinare il lume della via aerea e di programmare terapie quali chemioterapia, radioterapia, immunoterapia per il trattamento  della neoplasia. Lo stent è un trattamento reversibile in quanto può essere rimosso in caso di risoluzione della stenosi neoplastica per la riduzione del tumore. 

La UOC di chirurgia toracica della Azienda Universitaria Policlinico Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento mininvasivo delle patologie delle vie aeree mediante broncoscopia rigida, laser e posizionamento di protesi.

Tale esperienza è stata maturata dal prof. Alfonso Fiorelli in due fellow presso il centro di broncoscopia interventistica dell’Hopital Foch di Parigi diretto dalla prof.ssa Colchenne e successivamente presso il centro di endoscopia interventistica dell’Ospedale Forlanini di Roma diretto dal prof. Galluccio. 

Il video mostra il trattamento in emergenza del posizionamento di stent presso la UOC di Chirurgia Toracica in una paziente con insufficienza respiratoria severa da stenosi critica della trachea da tumore indifferenziato della tiroide. Il ripristino della pervieta’ della via aerea ha evitato la intubazione, ha assicurato la ventilazione ed ha permesso di programmare ulteriori trattamenti. 

https://youtu.be/HQUwlsY2wwg?si=Lgcl71yPqbRvq1cI

Resezione robotica dei tumori ilari

La chirurgia robotica ha rivoluzionato il trattamento chirurgico delle neoplasie del distretto toracico. Le braccia robotiche ruotano a 360 gradi ed eseguono gli stessi movimenti delle mani umane ma con l’assenza del fisiologico tremore. Tali caratteristiche insieme alla visione tridimensionale rendono la chirurgia robotica più precisa rispetto alla toracoscopia facilitando la resezione di neoplasie in prossimità del cuore e dei vasi ilari. 

La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento delle patologie neoplastiche con tecnica robotica. 

Il video mostra  la asportazione robotica di un Carcinoide tumorale in prossimità del cuore e della vena polmonare inferiore in una donna di 79 anni.

Attraverso cinque centimetriche incisioni il tumore è stato asportato, il drenaggio è stato rimosso dopo 72 ore ed il paziente dimesso il giorno dopo. 

Il caso in esame dimostra come l’evoluzione delle tecniche chirurgiche permette di eseguire interventi chirurgici complessi, evitando incisioni invasive quali la  toracotomia. La tecnica robotica rispetto a quella tradizionale riduce la morbidita’ post-operatoria e la degenza ospedaliera, favorisce un rapido ritorno alle attivita’ quotidiane con eccellenti risultati estetici. 

https://youtu.be/7er8drV8jwk?si=iFCR7TCHgBjo8Esa

Full thoracoscopy lingulectomia per il trattamento del cancro del polmone

La toracoscopia è una tecnica mini invasiva che permette l’esecuzione di resezioni polmonari attraverso uno o più incisioni, la maggiore delle quali è pari a 2-4 centimetri. Presso la UOC di Chirurgia Toracica del policlinico Vanvitelli, in casi selezionati, viene eseguita una evoluzione della toracoscopia standard che ne riduce ulteriormente la invasivita’. Rispetto alla toracoscopia standard,  non viene eseguita la incisione di 2-4 centimetri, ma tre incisioni di 1  cm ed è utilizzata la CO2 per favorire il collasso del polmone e facilitare la dissezione delle strutture anatomiche. Tale tecnica è definita full thoracoscopy.

Il video mostra l’esecuzione di una lingulectomia (asportazione di due segmenti del lobo superiore sinistro) per il trattamento del cancro del polmone in una paziente di 81 anni affetta da severe comorbidita’ pre operatorie. 

La full thoracoscopy, grazie alla sua mini-invasivita’, permette l’esecuzione di interventi complessi anche in pazienti clinicamente fragili riducendo la morbidita’ e mortalità post-operatoria rispetto alle tecniche tradizionali.

https://youtu.be/jmOC8V8mF8s?si=DoXYWC3Bb44JHRKj

Timectomia robotica: approccio emitorace sinistro

I tumori del timo sono tumori rari, rappresentano meno dell’1% di tutti i tumori con un picco di incidenza dopo i 65 anni. 

Sono dei tumori il cui grado di malignità può essere predetto dalla captazione alla PET ma è definito solo dall’esame istologico dopo la sua asportazione o dopo la biopsia nei casi in cui il tumore non è asportabile perche’ infiltrante gli organi contigui. 

La chirurgia robotica ha rivoluzionato il trattamento chirurgico del timo. Le braccia robotiche ruotano a 360 gradi ed eseguono gli stessi movimenti delle mani umane ma con l’assenza del fisiologico tremore. Tali caratteristiche insieme alla visione trodimensionale rendono la chirurgia robotica superiore alla toracoscopia nella resezione chirurgica dei timomi. 

La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli esegue routinariamente interventi di chirurgia robotica. 

Il video mostra  la asportazione robotica di un timoma delle dimensione di 20 mm mediante un approccio a sinistra. 

Attraverso tre centimetriche incisioni il tumore è stato asportato, il drenaggio è stato rimosso dopo 24 ore ed il paziente dimesso il giorno dopo. 

Il caso in esame dimostra come l’evoluzione delle tecniche chirurgiche permette di eseguire interventi chirurgici complessi, evitando incisioni invasive quali la sternotomia. La tecnica robotica rispetto a quella tradizionale riduce la morbidita’ post-operatoria e la degenza ospedaliera, favorisce un rapido ritorno alle attivita’ quotidiane con eccellenti risultati estetici. 

https://youtu.be/tHRumxvBt0Y?si=TW3rPPgp-PeP_Huj

Chirurgia robotica per il trattamento del chilotorace

Il chilotorace è una condizione patologica caratterizzata dall’accumulo di linfa nella cavità pleurica in seguito alla lesione del dotto toracico che può essere causata da un trauma, da un intervento chirurgico o un tumore. 

E’ particolarmente debilitante in quanto comporta la progressiva perdita di lipidi con aumento del rischio di infezioni per la riduzione delle risposte immunitarie. Pertanto richiede un trattamento tempestivo. La terapia conservativa consiste nel  digiuno assoluto alfine di ridurre la produzione di linfa e favorire la chiusura spontanea della lesione del dotto e nel posizionamento di drenaggio toracico per favorire la ti espansione del polmone e migliorare la respirazione. 

Se la perdita di linfa persiste e’ indicato il trattamento chirurgico che consiste nell’identificare il punto in cui il dotto toracico è leso e procedere alla sua legatura. Tuttavia  in corso di intervento chirurgico il dotto toracico non è sempre identificabile sia per la sua posizione anatomica sia per le sue minime dimensioni. 

Recentemente abbiamo operato la legatura del dotto toracico utilizzando la tecnica robotica per il trattamento del chilotorace dopo intervento di decorticazione per mesotelioma pleurico. La visone tri demansionale del robot e la precisione delle braccia robotiche ha permesso di identificare il dotto toracico nello sfondato diaframmatico e di procedere alla sua legatura. 

La nostra strategia è stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Annals of Thoracic Surgery, organo ufficiale della società americana di chirurgia toracica 

https://youtu.be/g7VDXygiN3A?si=QvjDM5DQzXOTwAtJ

Emotorace: trattamento Thoracoscopico

I traumi del torace rappresentano un terzo circa dei traumi stradali. Possono manifestarsi con fratture della gabbia toracica e lesioni polmonari associate a pneumotorace ed emotorace. Il trattamento consistite nel posizionamento di un tubo di drenaggio. In caso di persistenza di pneumotorace e di perdita ematica occorre eseguire la toracoscopia per valutare eventuali lesioni del polmone. 

La UOC di chirurgia toracica del policlinico Vanvitelli è un centro di riferimento per il trattamento dell’emotorace e delle sue complicanze. La toracoscopia può essere eseguita in maniera tempestiva grazie alla sua  natura mini-invasiva e permette, nella maggior parte dei casi, di risolvere e prevenire drammatiche complicanze dovute alla perdita di sangue o alla sua organizzazione in fibrotorace. 

Il video dimostra l’intervento di toracoscopia che ha permesso di evidenziare una lesione del parenchima polmonare responsabile di pneumotorace persistente ed emotorace e la sua resezione con completa risoluzione del quadro clinico.

https://youtu.be/gv-CJsFMLck?si=pnW0bq8qrJdhtz9T

La resezione dei tumori del timo con la chirurgia robotica

La chirurgia robotica rappresenta la evoluzione delle tecniche chirurgiche mini invasive. Le braccia robotiche sono direzionate dal chirurgo da una console e possono eseguire interventi di alta precisione attraverso una visione tridimensionale. Gli strumenti robotici possono ruotare a 360 gradi ed eseguono gli stressi movimenti delle mani umane ma con l’assenza del fisiologico tremore. Tali caratteristiche rendono la chirurgia robotica la procedura di elezione per la resezione chirurgica dei tumori mediastinici. La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli esegue routinariamente interventi di chirurgia robotica. Il video mostra  la asportazione robotica di un timoma delle dimensione di 8 cm in un paziente di 85 anni con diverse comorbidita’ cardio-polmonari. L’utilizzo della robotica ha permesso la completa asportazione del tumore, il drenaggio è stato rimosso dopo 24 ore ed il paziente dimesso il giorno dopo. 

Il caso in esame dimostra come l’evoluzione delle tecniche chirurgiche ha permesso l’esecuzione di interventi molto complessi in pazienti particolarmente fragili che sarebbero stati esclusi dal trattamento chirurgico con le tecniche tradizionali per le comorbidita’ pre-operatorie

https://youtu.be/01FExMXLj-U?si=jNFCdBBBtuO8Bp7P