Full thorascopic lobectomy

La lobectomia toracoscopia solitamente viene eseguita mediante una o più incisioni della lunghezza di 3-4 cm circa in cui sono inseriti gli strumenti e l’ottica. La full thoracoscopy e’ una variante della toracoscopia tradizionale. Si utilizzano tre incisioni della lunghezza di 1 cm e la CO2, che favorisce il collasso del polmone e l’isolamento delle strutture ilari, come per la chirurgia robotica. Il vantaggio rispetto alla tecnica tradizionale e’ la minore dimensione delle incisioni ed una dissezione meno traumatica. 

Il video mostra l’asportazione del lobo medio utilizzando la full thoracoscopy. Il lobo medio, essendo di piccole dimensioni, viene estratto dal torace attraverso la centimetrica incisione endoscopica. 

https://youtu.be/iEJ741GDHsA?si=GBhBVacFSd0IBRbC

 

Trattamento chirurgico dei tumori neurogeni intratoracici

Gli swannomi intratoracici sono tumori neurogeni localizzati nel mediastino posteriore. Quando i tumori  interessano anche  il midollo spinale, è indicato un intervento combinato di neurochirurgia e chirurgia toracica che consiste nella resezione intramidollare e toracica. La resezione toracica può essere eseguita nella stessa seduta in toracoscopia considerata la ridotta invasivita’ ed il minore rischio di complicanze postoperatorie rispetto all’intervento tradizionale in toracotomia. 

La nostra esperienza multicentrica è stata pubblicata sulla rivista internazionale Neurosurgery (I.F. 5.1)

Il chilotorace: trattamento toracoscopico

Il chilotorace è una condizione patologica caratterizzata dall’accumulo di linfa nella cavità pleurica in seguito alla lesione del dotto toracico che può essere causata da un trauma, da un intervento chirurgico o un tumore. 

E’ una condizione clinica particolarmente debilitante in quanto comporta la progressiva perdita di lipidi con aumento del rischio di infezioni per la riduzione delle risposte immunitarie. Pertanto richiede un trattamento tempestivo. La terapia conservativa consiste nel  digiuno assoluto alfine di ridurre la produzione di linfa e favorire la chiusura spontanea della lesione del dotto e nel posizionamento di drenaggio toracico per favorire la ti espansione del polmone e migliorare la respirazione. 

Se la perdita di linfa persiste e’ indicato il trattamento chirurgico che consiste nell’identificare il punto in cui il dotto toracico è leso e procedere alla sua legatura. Tuttavia  in corso di intervento chirurgico il dotto toracico non è sempre identificabile ed in alcuni casi sono lesi dei piccoli vasi linfatici che per le esigue dimensioni non è possibile legare. Per il trattamento di questi casi particolari, recentemente abbiamo pubblicato una nuova strategia per il trattamento del chilotorace in toracoscopia. Una volta identificata la fonte della fuoriuscita della linfa, a tale livello viene posizionata un patch di collagene che agisce come una “toppa” e va a sigillare la perdita di linfa. La nostra strategia è stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Hearth, Lung and Circulation (I.F. 2.7)

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Fissureless technique per esecuzione di lobectomia toracoscopica in caso di scissure incomplete

Tumori del polmone vicino ai vasi ed alla scissura possono rappresentare una controindicazione alla resezione toracoscopica. 

In questi casi una particolare tecnica chirurgia denominata “fissureless technique” che consiste nel sezionare la scissura dopo avere sezionato i vasi polmonari permette di eseguire intervento di lobectomia in toracoscopia. Nel caso in esame tale procedura è stata eseguita in un paziente di 83 affetto da carcinoma del polmone del lobo superiore. Eseguire l’ intervento secondo la tecnica tradizionale quale la toracotomia avrebbe aumentato il rischio di complicanze considerata la età e le patologie pre operatorie (pregressa ischemia cardiaca, BPCO e diabete). Pertanto si è deciso di procedere con la tecnica mini-invasiva della toracoscopia. La presenza di aderenze dovute alla pregressa pleurite e del tumore vicino ai vasi polmonari ed alla scissura ha reso la lobectomia particolarmente complessa. L’ intervento è stato eseguito con successo in toracoscopia andando a sezionare la scissura a fine intervento secondo la tecnica “fissureless”.

Il video mostra l’intervento e la particolare tecnica utilizzata. 

Resezione di tumori del timo e rivascolarizzazione miocardica in un unico intervento

Il trattamento chirurgico multidisciplinare per patologie concomitanti è una possibile strategia nei soggetti con molteplici comorbidita’. Recentemente sono stati eseguiti due interventi chirurgici di elevata specializzazione frutto della collaborazione interuniversitaria tra la UOC di Chirurgia Toracica diretta dal Prof Fiorelli e la UOC di cardiochirurgia diretta dalla Prof.ssa De Feo della Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Due pazienti, affetti da cardiopatia ischemica, presentavano un voluminoso tumore del timo che occupava quasi completamente il

mediastino anteriore e non permetteva la rivascolarizzazione miocardica. Pertanto, nella stessa seduta operatoria l’equipe di chirurgia toracica ha asportato il tumore del timo e successivamente l’equipe di cardiochirurgia ha eseguito la rivascolarizzazione miocardica. Il vantaggio di tale strategia è stato quello di trattare contemporaneamente entrambe le patologie evitando due anestesie generali e due ricoveri con una prolungata ospedalizzazione.

Tale tecnica è stata recentemente pubblicata sulla rivista internazionale Thoracic Cancer (IF:2.8)

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1759-7714.15245

Tracheostomia percutanea e broncoscopia rigida

Le ostruzioni critiche della via aerea rappresentano una emergenza chirurgica. Occorre ricanalizzare la via aerea alfine di permettere la ventilazione ed evitare la morte per asfissia. La tracheostomia è una delle strategie piu utilizzate in emergenza. Tuttavia la sua esecuzione può essere particolarmente complessa in caso di ostruzioni dovute a voluminose neoplasie del mediastino anteriore che debordano dal collo interessando anche la cute.

In questi casi, la UOC di chirurgia toracica della università Vanvitelli propone una tecnica innovativa che consiste nell’esecuzione della tracheostomia percutanea con supporto del broncoscopio rigido. Tale strategia si avvale dei vantaggi di entrambi le metodiche.

La tracheostomia percutanea rispetto a quella tradizionale chirurgica evita la incisione del collo e quindi riduce il sanguinamento dovuto alla presenza del tumore.

La broncoscopia rigida permette di visualizzare endoscopicamente le varie fasi della tracheostomia percutanea e di ventilare il paziente durante l’intera procedura.

La nostra tecnica è stata pubblicato su JTCVS technique, rivista ufficiale della società americana di cardio-chirurgia toracica

https://www.jtcvstechniques.org/article/S2666-2507(24)00059-2/fulltext

https://youtu.be/X62_ql8-wuU?si=w9hCXaa2gBEovg7m

Mediastiniti necrotizzanti discendenti: trattamento multidisciplinare

Le mediastiniti sono una condizione clinica caratterizzata dalla infezione del tessuto connetivale mediastinico. Clinicamente di manifestano con dolore toracico e retrosternale, febbre e dispnea. Se non prontamente trattate possono provocare gravi complicanze agli organi contenuti nel mediastino quali polmoni, cuore e grossi vasi ed evolvere in un’insufficienza cardiorespiratoria anche fatale.

Una delle cause piu’ frequenti di mediastinite e’ la necrotizzante discendente. Il pus proveniente da una infezione oro-faringea quale un ascesso odontogeno attraverso le fasce del collo giunge nel torace e si diffonde nel mediastino.

Il trattamento consiste nello sbrigliamento chirurgico deibtessuti infetti e nel drenaggio del materiale purulento associata alla terapia antibiotica ad ampio spettro.

La UOC di chirurgia toracica del Policlinico Vanvitelli ha pianificato un trattamento multidisciplinare delle mediastiniti che coinvolge diverse specialità alfine di controllare da un punto di vista chirurgico e medico la infezione del mediastino e la sua via di diffusione.

La nostra esperienza è stata pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Clinical Medicine (IF 3.0).

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38673713/

Segmentectomia toracoscopica per il trattamento del carcinoma polmonare in stadio iniziale

Lo screening con tac ad alta risoluzione permette di diagnosticare il cancro del polmone in uno stadio precoce. In casi selezionati l’asportazione chirurgica può interessare un unico segmento (segmentectomia) invece che l’intero lobo (lobectomia) con indubbi vantaggi dal punto di vista funzionale e con la stessa validità oncologica. L’intervento viene eseguito in toracoscopia con una degenza media di 3-4 giorni ed una rapida ripresa.

La UOC di chirurgia toracica della Azienda Ospedaliera Universitaria Vanvitelli è un centro di riferimento per gli interventi di segmentectomie toracoscopiche secondo la tecnica muturata dal prof Fiorelli allo Shnghai Chest Hospital.

La nostra esperienza è stata recentemente pubblicata in uno studio multicentrico internazionale pubblicato sulla rivista Journal of Surgical Research (Impact factor: 2.3)

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022480424002105?dgcid=author

Empiema pleurico: trattamento mini invasivo

L’empiema è una patologia caratterizzata dalla presenza di pus nel cavo pleurico. Se non trattato, il pus si organizza formando una spessa cotenna che incarcera il polmone e ne impedisce la riespansione. In questa fase della patologia, solo il trattamento chirurgico con l’asportazione della cotenna pleurica (decorticazione) permette la riespansione del polmone.

Presso la UOC di Chirurgia Toracica della Vanvitelli è stato creato un gruppo

multidisciplinare per il trattamento dell’empiema pleurico. Il trattamento chirurgico mini-invasivo in toracoscopia è integrato alla terapia antibiotica ed alla fisioterapia.

Un nostro recente lavoro, pubblicato sulla rivista internazionale Healthcare, ha dimostrato che la precoce mobilizzazione del paziente ed una attivita riabilitazione respiratoria favorisce la riespansione del polmone e riduce la degenza.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9029650/

https://youtu.be/shLPFqOaNO4?si=39SqpaQV6ZqMpDcb

Lo screening del cancro del polmone

Lo screening del cancro del
Polmone è di fondamentale importanza alfine di ottenere una diagnosi precoce e poter eseguire l’asportazione chirurgica del tumore, che ad oggi rimane l’unico trattamento curativo con una sopravvivenza a 5 anni del 70-95% per il tumore al primo stadio.
La tac ad alta risoluzione rappresenta l’indagine di scelta per l’esecuzione dello screening del cancro del polmone.
Naturalmente, esistono dei criteri internazionali per individuare tra la popolazione generale i soggetti considerati a rischio di sviluppare il cancro del polmone e quindi arruolarli in un programma di screening.
La UOC di chirurgia toracica della Università Vanvitelli ha dato inizio ad un programma di screening per la diagnosi precoce ed il trattamento con tecnica miniinvasiva del cancro del polmone.
Ospite alla trasmissione televisiva Salute a tutti andata in onda su TV luna, ho illustrato i vantaggi dello screening del cancro del polmone.
Per ulteriori informazioni potete contattarmi alla mia mail

alfonso.fiorelli@unicampania.it